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... e venne ANIRL

 

Premessa

 

Sono giunte moltissime lettere di richiesta di informazioni circa la nostra prima Associazione (ANIRL) e la redazione di questo sito mi ha incaricato di scriverne la storia; cosa che faccio con piacere perché il suo secondo Presidente fu mio zio, Francesco Scontrino.

 

All’inizio ero titubante per via del tempo ormai trascorso e della cospicua documentazione da vagliare, poi, però, in seguito anche ad una serie di articoli “di comodo” e niente affatto corrispondenti alla realtà, letti qua e là e scritti da alcuni componenti dell’attuale associazione, il mormorio sempre crescente della collettività che non si sente affatto rappresentata dalla presente associazione e affinché non se ne perdala memoria, ho ritenuto giunto il momento di rettificare alle volute inesattezze e alla storia di tutti noi Italiani della Libia.

 

Inizio con il discorso tenuto da Francesco Scontrino al Primo Congresso dell’ANIRL (l’originale è in mio possesso e a disposizione), perché mi sembra molto significativo soffermarsi a leggere alcune delle frasi del discorso che - scritte 37 anni fa - la dicono lunga sul perché l’ANIRL sia stata fatta fallire.

 

L’ANIRL è morta!! non è stata assorbita né sostituita da alcuna altra Associazione È morta perché per sua natura operava a favore di TUTTA la collettività italiana di Libia, senza distinzioni di caste al suo interno e senza assimilazioni con Associazioni di varia natura, che nulla hanno a che vedere con la nostra Collettività, neppure per quel che concerne i risarcimenti.

 

L’ANIRL è morta perché, come leggerete sotto, i troppi interessi privati di un piccolo gruppo di possidenti, oggi i soli membri dell’attuale associazione che pretende di rappresentarci, non potevano andare d’accordo con quelli di una intera collettività: Ma a distanza di anni gli Italiani di Libia stanno cominciando a capire…. E io li aiuterò!!, cominciando con presentare il discorso di mio zio - che ripeto è attualissimo nonostante sia stato scritto 37 anni fa.

Rita Scontrino